Francesco Archimio: da orfano di guerra a professionista dell’arte tipografica

Francesco Archimio: da orfano di guerra a professionista dell’arte tipografica

Il dopoguerra fu tragico per molti bambini; in tanti rimasero orfani. In giro per le grandi città si vedevano ragazzini girare per le strade senza meta con sguardi persi. In nuovo governo italiano e diverse organizzazioni umanitarie tentarono di affrontare quella drammatica situazione. Furono creati orfanotrofi e istituti per ospitarli, e ci fu un intenso lavoro per dare a quei bambini una possibilità di vita migliore. Le organizzazioni come la Croce Rossa, insieme alla Chiesa cattolica e ad altre associazioni caritatevoli, cercarono di offrire protezione e sostegno psicologico a quei bambini, ma la scarsità di risorse rese la situazione ancora più complessa. Questa è un po’ anche la storia che visse Francesco Archimio, il tipografo che arrivò a Latina nei primi anni Cinquanta, dopo anni di collegio durante e dopo la guerra.

Alfredo Scuderi l’artista tipografo

Alfredo Scuderi l’artista tipografo

In occidente la storia della tipografia inizia nel 15° secolo con il sistema di stampa, a caratteri mobili, inventato dal tedesco Johannes Gutenberg. Alcuni decenni dopo, Aldo Manuzio sarà il primo in assoluto a trasformare il mestiere da stampatore ad editore. E se Gutenberg ha inventato la stampa, è Aldo Manuzio che l’ha fatta diventare…