Armando Chiavegato: l’aviere di Littoria internato in Germania

Armando Chiavegato: l’aviere di Littoria internato in Germania

In questi giorni ricorre l’anniversario dello sbarco di Anzio, che avvenne tra la notte del 21 e 22 gennaio 1944. La città di Littoria (oggi Latina) fu duramente colpita dai colpi di cannone, sparati dalle navi americane. Per averne memoria, ho raccolto in un video diverse testimonianze di chi ha vissuto, in prima persona, la tragedia della guerra nella nostra città. Se non lo avete ancora visto vi consiglio di dargli un’occhiata e, magari, di farlo vedere alle nuove generazioni. Proprio da quel video nasce la storia di cui vi sto per raccontare. Un ragazzo, dopo averlo guardato, mi ha scritto un messaggio che mi ha fatto riflettere… Il ragazzo si chiama Armando Chiavegato e la storia è quella di suo nonno paterno che non ha mai conosciuto, ma che porta il suo stesso nome.

Le tragiche giornate della guerra a Littoria

Le tragiche giornate della guerra a Littoria

Con questo video racconto vi porterò indietro nel tempo, ai giorni drammatici della Seconda Guerra Mondiale a Littoria, oggi Latina. In questa puntata, vi guiderò attraverso i ricordi di chi ha vissuto quei momenti, offrendo uno sguardo unico e autentico sulla storia di una città segnata dal conflitto. Buona visione

Giuseppe Mascetti: la storia del signore della foto accanto a mio padre

Giuseppe Mascetti: la storia del signore della foto accanto a mio padre

Mentre scrivo le storie e guardo le foto in bianco e nero dei protagonisti ho la sensazione di essere lì, insieme a loro. Sono frammenti di vita che un obiettivo rende quegli attimi immortali. L’emozione di una vecchia foto è così forte che ci puoi quasi cascare dentro. Per questo i miei scritti sono arricchiti da immagini del passato, perché rendono il racconto più coinvolgente e più vicino ai protagonisti della storia. Questo che sto per raccontarvi nasce proprio da una foto in bianco e nero, che però mi riguarda da vicino. La trovai dopo la morte di mio padre in un baule di ricordi. Nella foto c’è un signore accanto a mio padre. Ma chi è quel signore? Me lo sono domandato per anni. Alla fine l’ho scoperto: si chiamava Giuseppe Mascetti.