Alfonso Mazzola: industria e arte, legate dal “Premio COMEL” internazionale

Alfonso Mazzola: industria e arte, legate dal “Premio COMEL” internazionale

Scrivendo e riscrivendo la storia dei personaggi di Latina mi trovo sempre più spesso a incrociare nomi già menzionati: cognomi che mi suonano familiari perché già raccontati. Sembrano siano tutti imparentati tra loro. Alcune famiglie arrivate negli anni Trenta a Littoria, inevitabilmente, si sono intrecciate magari con amori sbocciati tra le poche vie di una città appena nata, attratti forse da dialetti diversi. Latina è bella per questo, per le sue mille storie, perché sono le persone che fanno la storia di una città… Vi ho già raccontato dei fratelli Giorgio e Pietro Mazzola, che aprirono il primo pianobar di Latina, il Leone Rosso. Oggi, invece, vi racconterò del loro zio Alfonso, che fondò negli anni Sessanta la COMEL, una delle eccellenze industriali di Latina.

Ettore Orlando l’orologiaio friulano nato in Germania cresciuto a Littoria

Ettore Orlando l’orologiaio friulano nato in Germania cresciuto a Littoria

Quando a Latina chiude un’attività storica mi si stringe il cuore. Dietro quell’insegna c’è sempre una storia. Una storia umana di lavoro, di sacrifici, ma anche di successi. Ho provato sulla mia pelle, cosa vuol dire chiudere un’attività dopo settant’anni di vita. Per questo in ogni chiusura mi immedesimo in quelle sensazioni, a volte di tristezza e in altre di liberazione. Negli ultimi anni hanno chiuso i battenti diverse attività storiche, alcune nate negli anni Trenta, agli albori della nostra città. Per quanto mi sia possibile cerco di raccontarle un po’ tutte, anche per non mandarle nel dimenticatoio dove, inevitabilmente, cadrebbero nelle mani del tempo che fugge. L’ultima è una gioielleria, nata nel 1939 da un maestro orologiaio: il friulano Ettore Orlando, chiusa il 30 settembre scorso.

Luigi Coletta l’idraulico delle “Terme di Fogliano”

Luigi Coletta l’idraulico delle “Terme di Fogliano”

A Latina, quelli della mia generazione, ma pure quelli prima della mia, hanno vissuto con la speranza di vedere realizzati alcuni progetti, che avrebbero potuto essere decisivi per il futuro della città. Purtroppo non è accaduto: sono solo sogni rimasti nel cassetto… chissà in quale. Non farò l’elenco perché sarebbe deprimente. Però, un progetto venne…

Francesco Scaglione, il primo commesso viaggiatore di Littoria

Francesco Scaglione, il primo commesso viaggiatore di Littoria

Negli anni Trenta, le terre dell’Agro Pontino bonificato vennero utilizzate per le piantagioni di grano: elemento essenziale per la produzione del pane. In atto c’era la Battaglia del Grano, una campagna voluta da Benito Mussolini, che aveva lo scopo di far raggiungere la completa autosufficienza dall’estero nella produzione di grano. Intanto i primi forni aprirono a Littoria già dalla sua fondazione, ma il pane veniva prodotto anche in casa dalle massaie. Uno dei primi fornitori di lievito fu il commesso viaggiatore Francesco Scaglione, il quale si innamorò della nuova città e si trasferì definitivamente, con la sua famiglia, nel 1936.